“Oh sorella vuoi venire con me a guardare le navi che fanno vela in mare?”
La prese per mano e la condusse fino alla spiaggia del Nord. Mentre stavano sulla spiaggia ventosa la ragazza bruna gettò la sorella in mare.
(Cruel sister - ballata medievale inglese)

domenica 23 novembre 2014

The Greenwood Side (The Cruel Mother)

Seven years a tongue in the mourning bell
O the rose and the lindsey O
Seven years in the flames of hell
Down by the Greenwood sidey O
The Greenwood Side


Scava scava scava la terra fredda con le mani insanguinate, dentro il tuo corpo e il corpo dei tuoi figli uccisi per la vergogna di una madre che non poteva sopportarne il peso, scava scava quasi a chiedere perdono per il coltello che li ha trapassati durante il loro sonno, senza emettere urlo o pianto di alcun tipo, scava e la terra ai bordi è il cumulo di intestini caduti dai loro corpi e la coperta in cui sono avvolti è dello stesso colore del loro sangue, più chiaro del tuo, e forse ti convinci che quei figli non sono tuoi, che sono il frutto del peccato, che tu li hai soltanto portati in grembo per qualcun'altra, ti convinci che ucciderli sia stata la cosa giusta da fare, scava scava madre giovane, e scaveresti più velocemente e con più forza se questo ti servisse a chiedere perdono, scaveresti raccogliendo la terra in gola se il peso di ciò che hai fatto non fosse più grande e insopportabile di quella passione sbagliata, scava e lascia cadere la coperta rossa dentro il buco, e quando avrai finito, lancia il coltello del peccato lontano, non fermarti a pensare, non a lacrimare che i tuoi figli ormai non ci sono più, invece fermati a giocare con noi, nel bosco inquinato dal tuo sangue, fermati a giocare a palla con due bambini che ti assomigliano, fermati a giocare che ti abbiamo aspettata così a lungo, fermati a conoscere la tua condanna, madre, che questo bosco e queste acque saranno ancora la tua gabbia per molto tempo e dopo che la tua lingua diventerà campana, arrenditi all'inferno a cui sarai destinata, e per sempre sentirai il nostro pianto provenire dal viscido di lombrichi e larve di mosca che si sono nutriti della nostra carne e in mezzo a loro sarai destinata a rimanere, strisciante nella vergogna, nel peccato e lontana dai tuoi figli, e ora addio, madre, che il paradiso ci sta aspettando.

Federico Orlando



The Cruel Mother (conosciuta anche come The Greenwood Side) è una murder ballad anonima della tradizione anglosassone. Esistono diverse versioni della vicenda narrata: in quella originale una donna uccide i figli nati da una storia segreta con un servo del padre e li seppellisce nel bosco. Durante il viaggio di ritorno incontra i fantasmi dei figli che la maledicono per l'omicidio commesso.


Per ascoltare la canzone:

Where the wild roses grow

“E come tutte le più belle cose,
vivesti solo un giorno come le rose”
Fabrizio De Andrè – La canzone di Marinella

Lago mangrovie rosso melograno serpenti rose – ne ho immaginato l’odore per tante notti, toccando parti di me che nessuno, nemmeno il sole – che spesso bacia la pelle delle giovani fanciulle – aveva mai visto, e quando lui arrivò, un pomeriggio di novembre, anche quel sole cominciò a sbiadire, perdere luce e valore e dal giallo intenso diventò rosso e poi nero. Il giorno che entrò nella mia vita io ero ancora vergine e non sapevo nulla del piacere che un uomo e una donna possono scambiarsi. Avevo sentito parlare le mie amiche, questo sì, ma ero disinteressata. 

Pretty Polly

Scivolava e lui la tirava per la mano ed era fango sulle sue scarpe ed era fango fra le sue sottane ed era freddo e vento e la pioggia le sferzava la faccia, ma William non si fermava, non manca molto, diceva, e Polly inciampava, Polly si graffiava, Polly urlava a William di fermarsi un attimo, ma il vento l’aveva reso sordo, la pioggia cieco e forse ricordava questo adesso sul ponte, con le vele immobili da ore e l’acqua nemmeno increspata – il capitano aveva detto che il colpevole doveva venire fuori e a uno a uno si erano fatti avanti: non sono io, signore, lo giuro. 

giovedì 9 ottobre 2014

Cruel Sister


Mia madre mi partorì nera d’occhi e di capelli in una terra di biondi e di rossi. Il mio destino non poteva che essere segnato. Nacque poi lei, bianca come un cigno - così dicevano. Il suo aspetto era la forma tangibile della sua nobiltà d’animo e di cuore - così dicevano. A me paragonavano il carbone, il minerale del diavolo. Non potevo certo deludere le loro aspettative.
Venne da lontano un cavaliere e quando mi donò un guanto e un anello, seppi che il mio aspetto non mi avrebbe negato l’amore: il secondo guanto me l’avrebbe dato il giorno delle nozze. Per una volta mia sorella passava in secondo piano, dopo che per anni avevo visto i corteggiatori chiedere solo la sua mano. Se qualcuno mi avesse guardata, avrebbe visto che in quel periodo la mia pelle prendeva un altro colore, era diventata luminosa quasi quanto la sua. Piena di gioia un giorno passeggiavo per i giardini del castello quando li vidi presso un cespuglio: gli occhi di lui la imploravano mentre cercava di trattenerla, dicendo che nonostante la promessa di matrimonio fatta a me era solo la sorella bionda quella che lui amava.

Lord Randal

"I leave her hell and fire; mother mak my bed soon,
For I'm sick at the heart, and I fain wad lie down."
Lord Randal

Non andare, gli dicevo, non andare che oggi il gatto non ha miagolato neanche una volta e non è mai un buon presagio, non andare che la pioggia è vicina, ho provato in tutti i modi a convincerlo ma lui non mi ha ascoltato, un figlio fino ad un certo punto della vita sente la voce della madre, poi cambia direzione, il sentiero è un altro, che sia verso l’amorevole casa della donna che lo accudirà dopo di lei o dentro un bosco sconosciuto pieno di insidie e serpenti, non fa differenza, e una madre queste cose le sente, le vede, una madre lo sa quando il figlio è in pericolo, e lui non mi ha ascoltato; devo uscire madre, devo uscire perché ne ho voglia, devo andare nel bosco e non posso affidarmi al verso di un animale o alla fragilità del cielo, piuttosto, aspettami che presto tornerò e pranzeremo insieme – e per sembrare tranquilla ho acconsentito, l’ho lasciato andare per la sua strada e dentro sentivo il dolore.

Song of Joy - Matilde Guidi



Pentirsi dei gesti compiuti è difficile, soprattutto se mentre lo fai i passi sono rivolti verso la morte. Non puoi sfuggire alla follia: è una spirale che ti avvinghia e ti trascina sempre più giù. È stata proprio la follia a permettermi di uccidere la mia famiglia. 
La luce del sole mi acceca per un attimo, dopo riesco a vedere di nuovo: davanti a me ci sono solo i soldati che hanno l'ordine di giustiziarmi. La morte dell'assassino degli innocenti, così mi hanno chiamato per tutti i delitti commessi, sarà la vendetta di tante famiglie. 

Song of Joy - Adelaide J. Pellitteri


Una notte, mentre il vento parlava con la voce dei morti, alzando fantasmi di foglie e nubi di neve, un uomo bussò alla mia baita. Lo vidi nel vano nero della notte mentre il filo di luna rendeva grigi i suoi occhi e il suo viso. Mi raccontò dei suoi giorni passati, del suo tempo felice, della sua donna, Joy.  Mi parlò del suo paradiso perduto, dell’allegrezza che mancò troppo presto nella loro casa di sposi e della tristezza che la donna riversò nelle vene delle loro tre figlie.  Mi raccontò di quella immensa amarezza. Né risa né voci di bimbi né grida giocose per casa. Il silenzio immoto riempiva ogni vano e ogni giorno. Perfino l’aria, diceva, era pregna di un’insana mestizia, lui l’avvertiva: “era il presagio di un giorno peggiore”.